1Hotel, anche a Parigi il lusso sposa la bioarchitettura

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Architettura, Sostenibilità

A Parigi, non lontano dalla Senna, lungo Avenue de France nel quartiere Rive Gauche, sorgerà 1Hotel, il progetto di architettura ecologica dello studio Kengo Kuma e associati. L’hotel, ricoperto di vegetazione e costruito con materiali naturali ed ecosostenibili, è stato pensato, in collaborazione con i paesaggisti Horticulture & Jardins e Atelier Georges, come un’oasi verde, un luogo in cui rinfrescarsi dalla calura estiva che contraddistingue la densa area urbana della capitale francese.

La natura sarà l’elemento principale e caratterizzante dell’intero sito; 1Hotel – infatti – sarà interamente ricoperto da piante che, riversandosi fuori dagli elementi lignei che formano la facciata, ombreggeranno i percorsi urbani sottostanti. Il progetto, elaborato dall’architetto giapponese e donato dallo stesso alla città di Parigi, nasce dall’intento del progettista di voler dimostrare quanto l’architettura possa ridurre il fenomeno dell’isola di calore, causato dalla cementificazione massiva, dal surriscaldamento delle superfici asfaltate e dalle emissioni dei veicoli e degli impianti di condizionamento. Con questo progetto, lo studio parigino di Kengo Kuma ha voluto dimostrare quanto la presenza di vegetazione, quindi il processo di traspirazione delle stesse, possa notevolmente ridurre la temperatura dell’aria circostante (nell’ordine di 5 °C), oltre a voler sottolineare al necessità di creare un polmone verde interno alla città di Parigi.

Le piantumazioni esterne e i giardini interni all’edificio costituiranno il raccordo tra l’uomo e la natura, equilibrio non solo possibile ma necessario anche in un contesto urbano. A questo aspetto si affiancano le intenzioni ecologiste del progettista giapponese, il quale propone per l’albergo verde una struttura in listelli di legno dal profilo trianolare, che rivestiranno l’intera superficie esterna e andando a definire gli spazi vuoti per le fioriere pensili e i balconi; mentre pannelli riflettenti riverbereranno la luce solare, eliminando così le zone d’ombra tra la vegetazione.

“La calda matericità del legno” ha affermato lo stesso Kengo Kuma “ si combina con la soffice riflessione e il tocco etereo dei pannelli metallici. L’edificio si anima e prende vita con la luce”. Questa vita e questa luce si animeranno nei locali ai piani inferiori dove, al di là di vetrate a tutt’altezza, si apriranno una serie di spazi dedicati alla ristorazione, allo sport e al co-working.

1Hotel, all’interno del piano di recupero urbano “Réinventer Paris”,sarà uno degli esempi più dimostrativi della possibilità di riqualificare intere aree, anche distanti dal centro cittadino, con materiali ecologici e secondo la logica della sostenibilità. Il progetto dell’archistar giapponese, di fatto una struttura ricettiva di lusso, prenderà le sembianze di un’oasi verde, sviluppata secondo forme scultoree, apparentemente modellate dall’erosione delle acque dello stesso fiume, che non vogliono altro che enfatizzare il carattere di bioarchitettura delle 140 stanze e 23 suite previste all’interno della struttura. In conclusione possiamo affermare che, anche a Parigi, lo spazio arioso e luminoso, ombreggiato solo della vegetazione e dagli elementi strutturali in legno, si farà portatore del senso di armonia, perseguito dalla logica progettuale di tutti gli edifici di Kengo Kuma.

© Kengo Kuma
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