Caroline Vermalle, La felicità delle piccole cose

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Biblioteca, Letteratura

Feltrinelli pubblica La felicità delle piccole cose, un piacevolissimo romanzo della scrittrice francese Caroline Vermalle. Un testo che ha riscosso un successo incredibile grazie alla delicatezza con cui l’autrice affronta la trama e al tema, assolutamente intramontabile, dell’uomo artefice del proprio destino. Un libro, dunque, dalla narrazione semplice ma perfettamente costruita intorno a una storia sfumata di poesia, intrecciata alle emozioni scaturite dall’arte e dal finale del tutto inaspettato.

Il protagonista de La felicità delle piccole cose è l’affascinante e talentuoso Frédéric Solis: un uomo di successo che ha tutto ciò che desidera, compreso una invidiabile collezione di quadri impressionisti, frutto della sua sconsiderata passione per spendere soldi in opere d’arte. Così, sotto una Parigi ammantata dalla neve, mentre un uomo si accinge a tornare nel suo appartamento sull’Île Saint-Louis, si apre il libro della Vermalle, proseguendo con un percorso a ritroso nel tempo che porterà il lettore, attraverso il racconto della giovinezza di un ricco avvocato con la passione per l’arte, ai più remoti fatti che riguardano Claude Monet, il padre della pittura impressionista. Frédéric ripercorre parte della sua vita famigliare, addentrandosi in fatti a lui completamente ignoti, che rimandano a un padre che non ha mai conosciuto. Qui, nel momento in cui il protagonista riceve in eredità una serie di oggetti, tutti apparentemente legati a un rebus, la vita di Frédéric si incrina e la sua brillante carriera inizia a scricchiolare. Una mappa del tesoro, dei disegni, un biglietto ferroviario e quello per un museo lo portano a svelare i più arcani segreti del mondo dell’arte e ammettere in discussione la figura del padre, fin dall’infanzia conosciuto come un detenuto che stava scontando la sua pena per aver commesso un grave errore.

Il protagonista, dunque, si lascia coinvolgere in questa inaspettato vortice innescato da uno sconosciuto, sicuro che alla fine del gioco avrebbe avuto in eredità un quadro dimenticato di Monet. Con l’aiuto della sua stravagante assistente Pétronille compie una serie di emozionanti viaggi verso i paesaggi silenti ed evocativi del nord della Francia, tra i luoghi prediletti dagli impressionisti, al giardino di Giveny di Monet e al Musée d’Orsay. Sulle orme che qualcuno aveva tracciato per lui, incontro dopo incontro, affiorano alla mente del giovane avvocato dei ricordi sepolti nel tempo, scoprendo così l’importanza delle piccole cose, ma soprattutto la verità su chi Frédéric non ha mai conosciuto: un tesoro ben più prezioso di qualsiasi altra ricchezza.

La felicità delle piccole cose è commedia avventurosa, dai ritmi incalzanti retta dai misteri nascosti dal tempo e da profondi riflessioni personali sulla forza del legame famigliare e sulla tolleranza verso il diverso.

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