Kengo Kuma, il padre dell’architettura zen

Lascia un commento
Architettura, Sostenibilità

Se dovessimo fare un esempio di architettura contemporanea in cui i principi Zen vengono applicati, non potremmo non citare Water/Glass house di Kengo Kuma. Nel 1995 l’architetto di Kanagawa elabora il progetto di questa stravagante abitazione, al cui panorama suggestivo sull’Oceano Pacifico bisogna aggiunge la particolarità di “essere costruita d’acqua”. Ovviamente questo non è possibile. Non prendetemi sul serio e lasciatemi spiegare perché l’acqua è un elemento fondamentale per la realizzazione di questo progetto.

Situata a Shizuoka sulla costa di Atami, Water/Glass house si sviluppa su tre livelli collegati fra loro da scale e camminamenti di vetro e acciaio. La trasparenza, la leggerezza e l’armonia con l’insieme fanno di questo edificio il luogo adatto alla cura del corpo e dei sensi. Una vera regia del relax a ridosso dell’oceano!

Ecco qui che i principi Zen fanno capolino. La necessità di spazi aperti – luoghi in cui la meditazione e la serenità suppliscono i momenti di stress della vita quotidiana – e il continuo dialogo con la natura che ci circonda travolgono lo spettatore, dapprima spiazzandolo (soprattutto se occidentale) poi lasciandolo fluttuare in un angolo di quiete. Kuma sceglie di minimalizzare quasi all’estremo le forme che, grazie a specchi d’acqua e all’uso esasperato del vetro, scompaiono e ricompaiono in geometrie sempre pulite, chiare e in rapporto con la luce.

Facendo proprio questo concetto ci è semplice comprendere ed emozionarci davanti alla zona soggiorno, nerbo dell’intera costruzione. Interamente e unicamente costruito in vetro, questo locale sembra quasi non esistere, chi ci si trova galleggia sull’acqua che lo circonda completamente, senza accorgersi dove inizia e finisce il pavimento costruito in favore del vibrante e mutevole lenzuolo liquido. L’instabilità prende la meglio su di noi, ma la luce, il vento e la natura distendono i nervi e cancellano le preoccupazioni. Il panorama che regala l’ubicazione di questo edificio è dei più travolgenti: l’immenso bacino d’acqua, seppur artificiale, ricorda il vicino oceano, mentre alle nostre spalle la fitta vegetazione boschiva si pone in armonica antitesi con il vuoto, quasi imbarazzante, della pianura. Kengo Kuma osserva, medita, su questo skyline e impiega materiali che enfatizzano la perfezione del paesaggio: troviamo quindi il vetro, trasparente e impalpabile, il cemento grezzo, l’acciaio e il marmo, all’unisono messi in opera per definire l’involucro permeabile di un edificio in bilico tra aria, acqua e terra ferma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...