La falsaria di Barbara A. Shapiro

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Arte, Biblioteca, Letteratura

Un’appassionata storia d’amore si intreccia nel libro La falsaria di Barbara A. Shapiro, autrice già nota a questa rubrica per il suo romanzo L’artista. Una storia d’amore tra un uomo e una donna, ma soprattutto tra un’artista e l’arte. Una storia di passioni e inganni, di delusioni e rivincite che la protagonista Claire Roth anima agli occhi del lettore, attraverso la sua viscerale necessità di dipingere.

Il libro si apre mostrando una giovane e promettente artista, consapevole del proprio talento ma emarginata dall’ambiente artistico di Boston a causa di uno scandalo che la addita come millantatrice; nonostante ella ritenga di essere stata vittima di un’ingiustizia i fatti la costringono nel suo appartamento di periferia, dove vive riproducendo quadri d’autore per un’azienda di vendita online, la reproduction.com. La frustrazione, la sconfitta e il tradimento motivano Claire nel suo sogno di emergere nel mercato dell’arte; qui fa la sua comparsa Aiden Markel, un famoso e carismatico gallerista, determinato a far riemergere il talento della protagonista dal buio della sua damntatio memoriae. Markel propone a Claire di realizzare la copia di Dopo il bagno, un famoso quadro di Edgar Degas scomparso (insieme alle opere di Vermeer, Rembrandt e Manet) dalle pareti del Gardner Museum di Boston nel 1990, offrendole in cambio del rischio di essere scoperta una lauta cifra, con la quale la protagonista salda i suoi debiti, e una mostra personale nella celebre Markel Gallery. Un’opportunità che Claire coglie, con sconcerto e non senza timori, passare da copiatrice a falsaria comprometterebbe per sempre la sua carriera, ma la posta in gioco è alta e correre questo rischio potrebbe farle ottenere il posto che merita nel mondo dell’arte.

Claire si mette subito all’opera, ma proprio mentre inizia il suo importante lavoro si rende conto che il quadro di Degas nasconde un mistero. Un colpo di scena che la pittrice tiene nascosto al suo committente e che ha tutto il sapore di un enigma del quale Claire, incredula, deve trovare una risposta. Una ridda di ipotesi, scoperte, verità celate dal tempo e dalla vergogna si intrecciano nel racconto coinvolgente dei fatti.

Ancora una volta Barbara A. Shapiro stupisce per la sua capacità di tenere la trama e di agganciare l’interesse del lettore, con continui riferimenti al mondo dell’arte che, questa volta, scendono nei dettagli più tecnici della produzione e della falsificazione artistica. Il lettore è partecipe degli affascinanti retroscena e dei meccanismi che ruotano intorno al mondo degli artisti, rimanendo coinvolto emotivamente dalla loro vocazione per la creazione e del tutto catturato dalle nozioni, precise e dettagliate, che l’autrice inserisce magistralmente all’interno del tessuto narrativo del libro. Testo in cui non manca, quasi a definirsi tratto distintivo della Shapiro, l’avvicendarsi di episodi passati e presenti, in questo caso la contemporaneità di Claire e le lettere inviate da Isabella Stewart Gardner, artefice dell’omonimo museo di Boston. Proprio quest’ultima porterà il lettore nella seconda metà dell’Ottocento, all’epoca di Degas e degli impressionisti.

Barbara A. Shapiro si muove tra finzione e realtà, costruendo la figura della protagonista, Claire Roth, come una paria dal destino ingrato, artefice non riconosciuta di un’opera, un’icona paragonata alle serigrafie Campbell’s di Andy Warhol, che la critica aveva attributo al suo amante, il noto pittore Isaac Cullion. La falsaria, di fatto, un libro ispirato al più grande furto realmente avventato nel 1190, tratteggia il carattere della protagonista come una moderna Han Van Meegeren, il frustrato pittore olandese che negli anni Trenta del Novecento era conosciuto come il più abile falsario di Vermeer. E poi, il salto nel passato, un tuffo nella Parigi tardo ottocentesca, quando l’arte degli impressionisti, così luminosa e brillante, positiva e mondana, creava scandalo nella compagine della borghesia francese, abituata amante degli accademismi della pittura neoclassica di David e Ingres e da poco tollerante delle emozionanti opere romantiche di Géricault e Prud’hon.

Titolo: La falsaria
Autore: Barbara A. Shapiro, traduzione di Roberto Serrai
Editore: Neri Pozza Editore, 2013
Prezzo: 17,00 euro

 

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