I disegni di Antonio Sant’Elia, architetto futurista

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LaCastagna

La sottile linea d'ombra

Per i Futuristi la città assume il ruolo simbolico di concentrazione della modernità e del dinamismo, di nuovo fulcro delle aspirazioni industriali della società. Ma come immaginavano i nostri eroi la metropoli del futuro?

Esiste un artista, o per meglio dire un architetto, che riesce a rispondere a questo interrogativo, nonostante la morte in giovane età che non gli concede molto tempo per progettare.

Si tratta di Antonio Sant’Elia (1888-1916), un ragazzo nato a Como che studia a Milano, presso l’Accademia di Brera, negli anni in cui il dibattito culturale è molto vivace ed il Futurismo è ai suoi albori. Sull’onda dell’entusiasmo, si arruola volontario nell’esercito nella Prima Guerra Mondiale, scelta infelice che lo porta a morire sul campo di battaglia il 10 ottobre 1916.

Dotato di grande immaginazione e di spirito moderno, nei suoi ventotto anni di vita progetta molto e, anche se realizza poche opere (soprattutto a causa…

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