New town – Eco town

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Società e Territorio, Urbanistica

La nuova frontiera della pianificazione sbatte il muso contro l’ecosostenibilità, la città ideale, quella senza automobile, quella ecologica e verde sta lentamente prendendo vita al di fuori dei fogli disegnati dagli urbanisti.

Dopo il Trattato di Kioto, il Protocollo di Montreal e le pressioni internazionali sulle politiche di salvaguardia ambientale, da qualche parte nel mondo si è iniziato a guardare seriamente al futuro del nostro pianeta, eppure ancora si contano sulle dita delle mani le così dette “eco-town”. Le città pedonali, sviluppate intorno a una rete ecologica ben radicata sul territorio (più del 40% dell’area del centro abitato), economicamente forti e rese indipendenti dall’utilizzo delle biomasse e dalle fonti rinnovabili dedicate alla produzione energetica, servite da una rete di trasporti efficiente e votate al riciclaggio delle materie prime segnano il passo avanti per una nuova concezione di comunità. Immerse nelle tantissime infrastrutture verdi, prive del traffico motorizzato ma perfettamente servite dai trasporti di superficie e sotterranei, sostenute dalla rete di pannelli fotovoltaici, le città verdi nascono sia nel nuovo sia nel vecchio continente, nella Svizzera amante delle proprie tradizioni, nella Germania ancora alle prese con la ripresa post-bellica e poi in Oregon, Texas, in Quebec e negli Emirati Arabi.

Nelle città ecologiche possono circolare solo veicoli elettrici per supplire alla necessità di trasportare le merci e per i veicoli d’emergenza, mentre tutte le residenze sono dotate di impianti ad energia solare, sistemi di isolamento e di riciclaggio dell’acqua, tutto questo per garantire che in questi centri abitati i consumi siano ridotti ai minimi termini e le emissioni di gas serra siano nulle.

Eppure anche le eco-town, questi paradisi ecologici in mezzo al dilagare delle colate di cemento, hanno numerosi oppositori, tra questi chi si preoccupa della fauna locale, chi della conservazione dei centri rurali e in fine le imprese edili che traggono il dovuto interesse a riqualificare le zone edificate. Staremo a vedere se sarà veramente così impervia la realizzazione delle eco-town.

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