Luca Tom Bilotta, così rivoluzionerò l’editoria

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Letteratura

Quando Luca Tom Bilotta ha lasciato il mondo del giornalismo è stato per seguire un sogno: diventare uno scrittore. Oggi, a distanza di cinque anni da quel cambio di rotta può dire di avercela fatta.

A trentatré anni, Bilotta ha già alle spalle una carriera come giornalista, due romanzi pubblicati e una posizione riconosciuta nel mondo del noir. Un giovane autore di romanzi thriller che arriva fin oltre oceano con il suo talento, con la sua intraprendenza e soprattutto credendo nelle proprie idee.

In America, una seconda casa per l’autore bergamasco, Bilotta trova il proprio successo: solo pochi giorni fa ha ricevuto ben quattro candidature all’International Book Awards 2017. A giugno ci saranno le nomination e a settembre le premiazioni a Beverly Hills in California: vedremo se Bilotta riuscirà a conquistare l’equivalente letterario dell’Oscar almeno in una categoria come unico italiano in gara.

In America, l’autore sperimenta un nuovo tipo di editoria digitale, proponendosi come uno “scrittore 2.0”. Un esordio di successo e un brevetto con cui Bilotta promette di cambiare il modo in cui leggere un romanzo: unico obiettivo quello di avvicinare le nuove generazioni ai libri, “perché la lettura fa bene alla mente.”

L’applicazione per smartphone e tablet “eMooks”, l’intuizione dell’autore di “The Orange Hand” e di “Anatole”, si propone sul mercato internazionale come una lettura potenziata, ricca di sensazioni e di inaspettati colpi di scena…sonori, che improvvisamente, durante lo scorrere automatico delle pagine virtuali del libro, catturano l’interesse del lettore. “eMooks può essere un valido aiuto ai portatori di handicap, a chi ha difficoltà ad aprire o sfogliare un libro.” – afferma Bilotta – “Con un semplice click, anche chi non può muovere gli arti o proprio non ne dispone, può immergersi nella lettura, senza dipendere da qualcuno e sentirsi diverso.” Luca Tom Bilotta è autore di una nuova modalità di lettura, che facilita il coinvolgimento delle persone con disturbi specifici dell’apprendimento. “La tecnologia eMooks può facilitare l’apprendimento” –conferma l’autore – “e di conseguenza è un aiuto per lo studio scolastico. Questo perché regolando la velocità di scorrimento e impostando la funzione ‘lettura dinamica’ è possibile facilitare la lettura a chi soffre di dislessia. Infine, anche il mondo dell’autismo viene coinvolto: con gli effetti sonori la lettura diventa un gioco e facilita le attività di supporto.”

“Ho un sogno. Voglio far sognare i lettori, regalargli emozioni che li facciano volare con la fantasia, questi gli unici concetti alla base anche del progetto eMooks.”

Con una vera intuizione, ma anche con il desiderio di rispondere a una necessità concreta del mondo culturale contemporaneo, Bilotta fa “provare ai lettori emozioni – non solo positive, ma anche paura e angoscia, come ogni buon “thrillerista” che si rispetti – e magari insegnargli qualcosa di nuovo.” Con l’augurio che la letteratura e la scrittura possa volgere presto a una nuova vita nel mondo del digitale, lo scrittore considera “la tecnologia un supporto alle vendite e alla facilità di apprendimento del lettore. Esattamente come succede per i cultori della musica, i quali seppure ascoltano i vinili con il giradischi, vanno a correre usando l’iPod; lo stesso accade per i libri: si può usare lo strumento digitale quando si è fuori, il libro cartaceo quando si è a casa.”

Luca Tom Bilotta attualizza lo stereotipo del letterato, raccontandoci che “la vita da scrittore non è molto diversa da quella di chi fa un altro mestiere. Certo, la mia sveglia suona tardi, ma poi, appena mi alzo correggo subito i capitoli che ho scritto durante la notte e dopo un buon pranzo, in cui non può mai mancare l’insalata e una spremuta d’arancia o pompelmo, torno a lavoro per una seconda rilettura.”

Uno stile di vita sano ed equilibrato (anche se sfasato!) che Tom Bilotta cerca di mantenere anche durante i viaggi in America. “Sui miei viaggi negli USA voglio raccontare un aneddoto. Io ho un problema fondamentale: non riesco a stare seduto per troppe ore in aereo, così, per tranquillizzarmi e conciliare il sonno bevo tantissimi frullati alla frutta. Questo è l’unico modo con cui riesco a superare il viaggio.” Sorride lo scrittore quando gli viene detto che è un salutista e risponde: “un salutista non direi proprio, anche perché in confidenza ammetto che solo ogni tanto faccio attività fisica per sconfiggere la pigrizia, ma giusto quel “quanto basta”. Diciamo che considero il cervello un muscolo, un organo che più lo usi e più sarà allenato e ricettivo, per questo scrivere è il mio allenamento quotidiano!”

Leggere, scrivere, pensare allo sviluppo di eMooks e osservare le sfumature psicologiche delle persone per trarne spunti per nuovi personaggi sono un vero “sport” per Luca Tom Bilotta, il quale afferma che: “mente e fisico vadano di pari passo. Bisogna creare la giusta alchimia, un equilibrio tale da rendere il nostro “ecosistema personale” una macchina perfetta. Forse è anche per questo che sono voluto andare oltre la mia attività di scrittore, studiando un sistema che facilitasse la lettura, la rendesse più divertente e accessibile.”

I progetti futuri di Luca Tom Bilotta lo vedono tornare alle origini, lo scrittore infatti concluderà la trilogia di “The Orange Hand” con i libri “The Green hand”, prossimo all’uscita, e “The White Hand”.

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