Con la canapa, il mio pomeriggio…da sballo!

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Agricoltura, Società e Territorio, Sostenibilità

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, Federico Cremonini, un giovanissimo imprenditore che, da qualche anno, insieme al fratello Stefano e a Leonardo Pini, si è dedicato alla coltivazione di una pianta…stupefacente! Dal 2015, la missione di Agricanapa è proprio quella di commercializzare prodotti la cui materia prima è la farina o l’olio derivati dalla canapa, ma soprattutto quella di farne conoscere i mille utilizzi e le numerosissime proprietà.

Insieme al Direttore Responsabile della testata con la quale collaboro ci siamo addentrati nella storia e nella tradizione che vede protagonista la famosissima piantina dalla foglia stellata, e insieme a Federico Cremonini abbiamo scoperto l’eccezionalità di questa prodigiosa coltivazione. Niente rasta, niente hippie, niente musica di Bob Marley o persone stese sotto i fumi della marijuana, bensì una realtà vera, giovane e in fortissima espansione. Mentre assaggiavamo olio (quello vero, non quello che si trova nei banconi del supermercato!) e i biscotti alla canapa, abbiamo scoperto che questa coltivazione ha origini antichissime nella nostra penisola  che e gli usi sono tra i più vari: con gli steli, infatti, si producono fibre tessili e mattoni ecologici fonoassorbenti per l’edilizia sostenibile; con i semi si estrae l’olio, destinato alla produzione di cosmetici e prodotti alimentari, e sempre con gli scarti della spremitura dei semi oleosi si arriva alla farina, impiegata poi per il confezionamento di biscotti, pizza e pasta; poi le foglie vengono utilizzate a scopo medico. Prodotti questi, di altissima qualità e – considerate le cure che necessita per la produzione – biologici.

E se vi state chiedendo se usciti dallo stabilimento di Bagnolo Mella l’effetto per noi era come quello delle allegre signore del film “L’erba di Grace”, dobbiamo subito puntualizzare che le piantine di canapa sono sì le stesse di quelle usate illegalmente per la marijuana e l’hashish, ma nel caso di Agricanapa sono nate solo da semi certificati, riconosciuti dallo Stato italiano come legalmente coltivabili poiché contengono un valore di tetraidrocannabinolo inferiore al 2 per cento, quindi con un principio attivo che non provoca alcun effetto psicotropo.

Insomma, una pianta nostrana, facilmente coltivabile, lavorabile al 100per cento e impiegabile per i più disparati settori e ricca di qualità benefiche. Per esempio, la canapa non contiene glutine e ha dei valori nutrizionali sorprendenti…ma per questo leggete uno dei prossimi numeri in uscita di InfoSOStenibile!

© Magni Davide/Flickr
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