Tornare in forma con la riqualificazione urbana

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Urbanistica

L’obesità e la malnutrizione sono i problemi alimentari maggiormente diffusi nei paesi sviluppati del mondo. La causa dell’ampiezza di queste patologie nei paesi occidentali va imputata all’eccesso, alla distribuzione di cibo di scarsa qualità e a uno stile di vita scorretto. Negli Stati Uniti, il sindaco di Oklahoma City ha deciso di riqualificare la città per far perdere peso ai suoi abitanti. Ma non è un caso isolato, le slim city, le città che fanno dimagrire, esistono anche i Italia.

Nel 2012 Mick Cornett, sindaco di Oklahoma City, nello Stato dell’Oklahoma (Stati Uniti) ha intrapreso una manovra politica piuttosto fuori dalle righe per far perdere peso agli abitanti della sua città.

Grazie anche a una riforma urbanistica illuminata da parte dell’amministrazione comunale, le campagne di sensibilizzazione a consumare cibo fresco e di qualità hanno spinto 47mila cittadini a perdere peso.

Il tessuto urbano è stato riqualificato disegnando una nuova città a misura d’uomo e non intorno alle automobili. La pigrizia, le lunghe percorrenze e una città priva di servizi da raggiungere a piedi o in bicicletta inducono a uno stile di vita viziato e malsano.

La riqualificazione urbana intrapresa dal sindaco Cornett ha portato a un miglioramento effettivo della qualità della vita e, in termini di peso corporeo, alla perdita di 375mila chili, 1milione di libbre di grasso in eccesso. Niente più automobili in città, sottolinea il primo cittadino, dopo essersi reso conto che Oklahoma City era vivibile solo se percorsa in macchina. Per questo, in antitesi alla storica pianificazione del tessuto urbano americano, disegnato per sfrecciate sulle autostrade che falciano gli Stati da costa a costa, gli abitanti di Oklahoma sono stati invogliati a comprare un buon paio di scarpe e a percorre a piedi strade più sicure e immerse nel verde.

Il nuovo masterplan della città di Oklahoma è uno dei migliori esempi di pianificazione urbana sostenibile. Un nucleo urbano circondato da spazi verdi di connessione tra la città e la natura circostante, un insediamento servito da una rete efficiente di  mezzi pubblici elettrici e da piste ciclabili disincentiva la sedentarietà e migliora il rapporto con la città stessa. In altre parole, i cittadini sono più felici di muoversi in città.

Quello statunitense non è un caso isolato, Londra, Oslo e persino in Italia, a Parma, sono state prese delle misure simili per educare le persone a condurre una vita più regolare, consumando di meno e nutrendosi con cibo più sano. I provvedimenti inglesi, norvegese e italiani sono sicuramente ridimensionati rispetto allo stravolgimento urbanistico adottato dal sindaco Mick Cornett, ma sicuramente sono un passo avanti per combatte l’obesità. Londra e a Oslo, per esempio, sono state fornite di una rete molto capillare di piste ciclabili, alcune arrivano anche fuori città intrecciandosi a quelle dei comuni vicini. Parma è uno dei comuni italiani Parma con più di centro chilometri (107) di piste percorribili da sole biciclette che si diramano in 14 itinerari differenti.

Le città hanno bisogno di scardinare la rigidità della pianificazione tradizionale e di aggiornarsi alle necessità di una società in cambiamento e sempre più popolosa. Tuttavia la soluzione non è dietro l’angolo. Come un cane che si morde la coda, per operare queste trasformazioni è necessario l’impegno e la consapevolezza dei cittadini, da una parte, e delle amministrazioni, dall’altra.

© by pmarella/Flickr

 

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