Il paradosso dell’agricoltura, il passo falso della modernità

Lascia un commento
Agricoltura

Il progresso indotto dalla rivoluzione industriale ha portato all’alterazione della situazione climatica mondiale, i cui effetti sono particolarmente sensibili nell’agricoltura. L’innalzamento della temperatura, la variabilità delle precipitazioni e lo spostamento delle zone climatiche verso i poli hanno portato a un repentino cambiamento dei modelli di produzione e all’impoverimento della terra.

Tuttavia, l’agricoltura è una delle prime responsabili delle emissioni rilasciate nell’atmosfera, causa principale dei cambiamenti climatici. L’Intergovernmental panel on climate change ha definito l’impiego delle fonti fossili, l’uso irresponsabile della terra e l’agricoltura le prime tre cause dei cambiamenti climatici negli ultimi 250 anni.

A supportare questa affermazione il Climate Institute ha dimostrato che l’aumento della concentrazione di metano nell’atmosfera è dovuto alla digestione ruminanti, agli incendi delle foreste e alla coltivazione di riso nelle paludi, la presenza di protossido di carbonio è determinato al 70 percento dall’uso di fertilizzanti chimici e le emissioni di CO2 all’abbattimento di foreste e boschi per convertirli a campi e pascoli.

Un recente studio dell’Onu, “The contribution of agricultural foresty and other land use activities to global warming”, analizza l’andamento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, tra il 1990 e il 2012, individuandone le cause.

Il documento dimostra come nella prima decade le emissioni dovute alla deforestazione fossero nettamente superiori a quelle relative all’agricoltura. Successivamente, dopo l’entrata in vigore di una serie di provvedimenti per la tutela forestale, tra cui il programma Reducing emissions from deforestation and forest degradation dell’Onu, c’è stato il sorpasso: l’agricoltura ha contribuito al 12 per cento delle emissioni totali di CO2, a fronte dell’8 per cento di quelle dovute alla deforestazione.

Con il riconoscimento del 2015 come Anno internazionale del suolo e in vista delle Conferenza sul clima di Parigi è necessario rilanciare l’agricoltura sostenibile anche per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Davanti al crescente aumento di suolo degradato (il 36 per cento del territorio agricolo) è necessario fare luce sulle responsabilità delle tecniche agricole moderne. I dati sull’inquinamento e l’impatto ambientale di queste pratiche agricole devono poter direzionare i dibattiti sul clima e suggerire un indirizzo per riformare la normativa in merito al sistema agrario.

Per questo, tornare alle pratiche agricole tradizionali significherebbe garantire una produzione alimentare a piccola scala che può raggiungere più facilmente e meglio (sotto al profilo nutrizionale) le bocche affamate del mondo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...