Linguaggi d’arte. L’aglio, nella storia e nell’arte

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Arte

All’aglio, come quello raffigurato su questo disegno a matita su carta, sono sempre state riconosciute doti terapeutiche e divinatorie. 

Le credenze popolari e i libri lo fanno diventare un talismano con cui allontanare i vampiri e i morti tornati tra i vivi. Tutto questo ha delle radici antichissime. Già nell’antico Egitto l’aglio veniva usato per lenire il dolore dei morsi di serpenti e mischiato con il pane ne attenuava l’infezione. E ancora, i romani usavano porre alcuni spicchi davanti ai sacelli dedicato a Ecate, signora degli spiriti e degli incantesimi, per allontanare i fantasmi. È chiaro come questo antico amuleto servisse per scongiurare tutto ciò che morde e per allontanare i “non morti”. Da qui ai vampiri il passo è breve.

Nei secoli, l’aglio é stato anche definito la “farmacia dei poveri” per le sue importanti caratteristiche terapeutiche e mediche, già note a Ermete Trismegisto. 

aglio-cavoli
© IlaDam/LaCatagna

I faraoni nutrivano gli schiavi con abbondanti dosi d’aglio per allontanarli dalle infezioni e dalle malattie, mentre i greci lo mangiavano prima di una battaglia traendo da esso forza ed energia. Per questo, Alessandro il grande dedicò la pianta dell’aglio alla dea della guerra. A Roma, Plinio lo raccomanda persino per le prestazioni sessuali.

Nei miei viaggi ho visto usare l’aglio come ingrediente principale della cucina ebraica e dai contadini russi per lenire i geloni, le bruciature e cotto nel latte per far passare la tosse . Il mio direttore responsabile, un uomo sempre attento all’ambiente, usa il decotto d’aglio come un antiparassitario naturale per far crescere rigoglioso il suo basilico.

Tutto questo per dimostrare le infinite potenzialità e impieghi dell’aglio. Se volete potete continuare a comprarlo il giorno in cui si festeggia San Giovanni per allontanare la miseria, se invece volete intraprendere una lettura più scientifica vi consiglio gli scritti del 1858 di Pasteur sulle proprietà antisettiche e antibiotiche di questo ortaggio. Non rimarrete delusi.

per l'immagine in evidenza © frabattista/Flickr
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