Perché il futuro della Terra non è ancora scritto

Lascia un commento
Biblioteca

Il mondo di Anna è stravolto dai cambiamenti climatici. È un mondo in cui la biodiversità non è più ricca, l’acqua è una risorsa preziosa, il futuro è grigio e senza speranza. Ma il mondo di Anna, seppur realistico, è frutto della sua immaginazione, della sua lungimiranza, dei suoi sogni (anche se sarebbe più corretto chiamarli incubi). Quando dorme, la sedicenne Anna sogna di essere sua nipote, Nova, che vive in un mondo non troppo lontano (il 2082) stravolto dall’avidità delle generazioni che l’hanno preceduta e che non hanno fatto nulla per evitare che le peggiori previsioni ambientali e climatiche si verificassero.

Quando si sveglia, Anna non riesce a far finta di niente, non riesce a dimenticare il futuro. I suoi insegnanti e i suoi genitori decidono di mandarla da uno psicologo, dal dottor Benjamin che, insieme al suo ragazzo Jonas, si rivela un alleato inaspettato. Un uomo che le fa capire che le sue paure e i suoi distacchi dalla realtà sono fondati e dovuti a una spiccata sensibilità. Chi, dotato di senno, non dovrebbe avere paura dei cambiamenti climatici? Così Anna decide di non perdere altro tempo. Capisce che ciò che sogna è un dono che le è stato fatto per avere il tempo (altro che denaro) di cambiare il futuro e decide di fondare un’organizzazione per proteggere la Terra e con cui s’impegna per evitare che gli incubi diventino realtà. Il suo obiettivo è salvare la biodiversità, smentire le previsioni, lasciare in eredità alle generazioni che verranno un mondo in cui sia ancora possibile ammirare le meraviglie della natura.

Il mondo di Anna è un nuovo tentativo letterario dello scrittore norvegese Jostein Gaarder, dopo Il mondo di Sofia, di far ragionare il lettore, di metterlo in contatto con l’etica e la scienza. E per farlo ha scritto un romanzo di narrativa con un linguaggio semplice, che contiene dati reali e previsioni realistiche sui prossimi scenari climatici senza mai essere noioso. Noi, per fortuna, viviamo ancora nel tempo di Anna. Il tempo delle scelte e delle opportunità, un mondo il cui futuro è prevedibile senza essere scontato. Gaarder ci chiede di essere Anna. Di agire, di prevenire, di scegliere. Di approfittare del lusso di vivere un tempo che ha tempo.

Si ringrazia T.P./Blog Internazionale per il contributo.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...