2015, l’Anno internazionale del suolo

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Cibo e Alimentazione

Il suolo è fondamentale per la vita dell’uomo e di tutti gli esseri viventi. Il suolo ci nutre, ci cura, mette in movimento le nostre città. La ricchezza della terra è la ricchezza della nostra specie.
Trascurare il suolo, o peggio ancora distruggerlo, significa cancellare il nostro futuro e ridurre drasticamente la qualità della vita e la longevità dell’uomo.
Per sensibilizzare la consapevolezza alla tutela del territorio, le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2015 l’Anno internazionale del suolo. L’obiettivo dell’Onu, insieme a quello della Fao, è di evidenziare lo stretto rapporto tra la biodiversità dei suoli e la sussistenza delle famiglie di agricoltori, dai quali dipende la sicurezza alimentare di tutto il pianeta.

Il suolo è un sistema dinamico costituito da minerali erosi, da sostanze organiche parzialmente decomposte e da moltissime specie viventi, il 25 per cento della fauna esistente. Proprio per la complessità della natura chimico fisica del suolo l’Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise) ha definito la ricchezza della terra proporzionale alla sua biodiversità. La comunità biologica che popola il suolo è un indicatore della qualità della terra, ma anche della stabilità degli ecosistemi a esso subordinati.

Il ruolo del suolo è essenziale per la crescita della vita sulla Terra, eppure esso è una risorsa molto vulnerabile, non rinnovabile.

Già nel 2011 il rapporto della Fao sullo Stato mondiale delle risorse idriche e fondiarie per l’alimentazione e l’agricoltura (SOLAW) dichiarava che il 25 per cento del suolo agricolo mondiale è degradato. 1,6 miliardi di ettari di superficie terreste è destinata alla produzione agricola, una quarto della quale è soggetta a un progressivo degrado dovuto a pratiche agricole che facilitano la perdita di materia organica, l’inquinamento e l’erosione del terreno.

Il suolo è alla base della produzione agroalimentare, ma nel contempo, le moderne pratiche agricole sono una delle cause della perdita di terreno agricolo fertile.

Il 2015 potrà rappresentare l’occasione per sostenere il lavoro degli agricoltori e le pratiche agricole sostenibili per garantire alle generazioni future un’alimentazione sana e una qualità della vita globalmente più alta. La scelta di focalizzare l’attenzione dei produttori e dei consumatori sull’importanza sociale del suolo deve avere come effetto quello di dirottare le scelte economiche delle multinazionali verso un mercato libero dall’accaparramento dei suoli e dall’agricoltura intensiva. La consapevolezza le pratiche agricole esasperate danneggiano il suolo è la chiave del cambiamento, un inversione di tendenza nello stile di vita dei consumatori può risolvere il problema dell’insicurezza alimentare e salvare i territorio da un’inarrestabile desertificazione.

 

© Stefania Pascucci/Flickr
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