Nuove frontiere di edilizia sostenibile, la casa di paglia

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Sostenibilità

Economiche, sicure ed ecologiche le abitazioni fatte di balle di paglia intonacata si costruiscono così.

Il primo esempio di case di paglia risale alla fine del XIX secolo, quando in Nord America si sviluppa un sistema costruttivo veloce e con materiali reperibile facilmente. Poco dopo la casa di paglia arriva anche in Europa, in Francia, Germania e Gran Bretagna. Oggi sono abbastanza numerosi gli esempi di edifici, non solo residenziali, in paglia intonacata. A motivare questa scelta l’economicità e il comfort ambientale di queste abitazioni.

Si parte costruendo l’intelaiatura portante in legno, poi vengono alzate le pareti, o tamponature, posando in opera anziché i mattoni le balle di paglia essiccata coperte, per ultimo, da un intonaco di calce naturale. Inutile dire che i costi di costruzione e di manutenzione di un edificio di questo tipo sono abbastanza contenuti, ma il risparmio non è tutto qui. La paglia essiccata e privata dei semi, non marcisce, non genera parassiti ed è tre volte più isolante di una muratura tradizionale. Calda d’inverno, fresca d’estate la casa di paglia garantisce il comfort ambientale interno grazie alla traspirazione permessa dal sistema costruttivo.

Dalla posa della prima balla all’impiantistica, la casa di paglia e rispettosa dell’ambiente. Gli steli di paglia usati per le balle vengono presi dagli scarti della trebbiatura e possono provenire indifferentemente dal frumento, dall’orzo, dalla segale, dal riso o da altri cereali. Inoltre, le emissioni di CO2 per la costruzione di un edificio in paglia costituiscono solo il 4 per cento dei sistemi costruttivi tradizionali, mentre al suo interno il fabbisogno giornaliero è soddisfatto dagli impianti di riciclo delle acque e di produzione di energia da pannelli solari.

Nonostante una struttura in legno e paglia sia staticamente sicura non può essere impiegata per edifici alti, limitando così l’uso di un sistema costruttivo efficiente a una tipologia edilizia precisa. Non è detto però che lo sviluppo di sistemi edilizi a basso impatto ambientali non arrivi anche a trovare una soluzione a questo problema.

© Pierpaolo/Flickr
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