Perché mangiare bio

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Cibo e Alimentazione

Sono stanca delle risposte che mi danno quando dico che compro solo prodotti biologici. Anche a me piacerebbe mangiare fragole a Capodanno, offrire frutta bellissima ai miei amici quando vengono a cena e anche io trovo comodi i cibi congelati. Il fatto è proprio questo. Scelgo i prodotti biologici per mangiare fragole più buone in estate, per offrire cibi di qualità ai miei amici e perché mi piace cucinare. Ma soprattutto perché io, in quanto individuo, ho una responsabilità verso il pianeta che mi ospita. Lo so (e anche le mie tasche lo sanno) che i cibi bio costano di più e so anche che non sono facili da trovare, come non è semplice per chi ama cucinare nel 2015 decidere di non preparare un piatto solo perché non è di stagione. Ma le mie scelte vorrebbero (forse presuntuosamente) avere una valenza più grande, tentare di salvare la ricchezza del suolo. Provo a spiegarvi perché.

L’agricoltura su piccola scala, quella famigliare, che va dall’orto sul balcone alle piccole aziende agricole, può combattere l’insicurezza alimentare. La sovranità alimentare, frenare il potere delle multinazionali del cibo e il land grabbing si combattono adottando pratiche agricole che rispettano l’ambiente. Il problema è che il cibo prodotto dai contadini in modo sano non arriva nei supermercati, spesso riforniti da grossisti internazionali. Così i nostri agricoltori sono costretti a deprezzare la propria produzione, quella che parte nei tir e arriva nelle tavole svedesi, e a volte a buttarla.

La mancanza di rispetto, di gratitudine, per il lavoro e per la terra è immorale. Il suolo ha bisogno di essere lavorato per rimanere fertile, e di essere lavorato con cognizione di causa. È necessario prendersi cura della terra. Oggi, la tendenza è quella di sfruttare i campi con pratiche agricole industriali che ne distruggono la materia organica facendosi responsabili dell’aumento di CO2 nell’atmosfera. Il terreno si inaridisce lentamente e lo strato fertile inizia a scarseggiare.

La fame nel mondo non si combatte aumentando la produzione di cibo, ma rispettando la natura del suolo. È il suolo che ci dà il nutrimento, ci nutre con cibi più sani e gustosi tanto più è sana la terra in cui le piante crescono. Produrre suolo è impossibile, salvaguardare e ricostituire la biodiversità e lo strato fertile di quello esistente è molto più facile. Basta coltivarlo con pratiche che rispettano i cicli naturali del terreno, senza usare sostanze chimiche che contaminano la terra, piantando ciclicamente specie diverse nella giusta stagione. In poche parole, producendo cibo biologico. Scelgo prodotti biologici perché credo fermamente che l’agricoltura biologica possa sfamare i popoli, nutrire la terra, affrancarci dai disastri dovuti ai cambiamenti climatici. Un passo indietro (forse) consapevole, una scelta nel rispetto della natura che può diventare una soluzione ai problemi che attanagliano la nostra società.

© Daniel Y. Go/Flickr
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