Il vino delle Archistar

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Architettura

Quando la tradizione vinicola italiana sposa con l’estetica i più prestigiosi studi di architettura sono chiamati a progettare veri e propri templi del vino. Così le archistar costruiscono le icone del gusto.

Il vino migliore viene prodotto rispettando quelle regole che la tradizione italiana ha ormai consacrato per la produzione delle etichette più rinomate del mondo. La migliore Architettura viene prodotta rispettando il territorio, facendo vivere intorno a una funzione uno spettacolo per tutti i sensi. La sensorialità è proprio il punto di incontro tra la cultura del vino e l’Architettura.

Renzo Piano, lo Studio Valle, Giovanni Bo, Mario Botta, Gae Aulenti, Ludovico Antinori progettano, dentro, spazi multifunzionali in cui condividere le attività legate al mondo della viticoltura, fuori, delle opere fuse con il territorio che le ospita senza tensioni, senza fratture. A questo è dovuta l’austera geometria della Cantina Icario di Montepulciano progettata dallo Studio Valle, costruita interamente in pietra locale per riallacciarsi al contesto naturalistico suggerito dall’attività produttiva e per evocare l’architettura rurale toscana. Sullo stesso esempio a San Casciano Val di Pesa (Firenze) lo Studio Archea Associati progetta per la cantina Marchesi Antinori un tetto di terra in cui i vitigni si possono arrampicare rendendo indistinguibile l’edificio dalle colline circostanti.

Durante Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e distillati, gli esperti presentano la lista delle più belle cattedrali del vino. Al vertice della classifica viene incoronato il progetto per la cantina Petra a Suvereto dell’Architetto svizzero Mario Botta, seguita dalla cantina Antinori, mentre alla Tenuta Rocca a Frassinello a Gavorrano di Renzo Piano i cultori del vino conferiscono il terzo posto.

Architetti e committenti hanno costruito luoghi di percezione e di produzione in cui l’identità italiana è riconoscibile nel paesaggio come negli ambienti interni. Da nord a sud del Belpaese un nuovo modo di fare turismo fa rinascere il culto di Bacco nel binomio vino e architettura.

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